Convegno

In un’epoca in cui questa festa rischia di essere sostituita nella sua vera essenza, epoca che vorrebbe persino farci dimenticare il suo stesso nome evocatore, soffocato da ritmi troppo esigenti e da un consumismo sempre più invadente, il Natale ha forse veramente bisogno di ricorrere alla “scienza dell’anima”, come la chiama Freud, per ritrovare l’identità perduta. L’esigenza di recuperare il suo senso più profondo, questo tempo di attesa, tempo di rinascita, di introspezione e spiritualità, affiora forse nell’animo di tutti quelli che, bambini, adulti e anziani, festeggiano il Natale senza più comprenderne l’anima, o sicuramente nel ricordo di essa.
L’incontro “Il Natale va in psicoanalisi” invita ad andare alla scoperta, alla ricerca e alla riscoperta di quello che è il vero Natale attraverso uno sguardo integrato — olistico, psicoanalitico e biblico — per riprendere coscienza delle sue radici, del suo significato, dei suoi simboli.
Se il Natale andasse dunque in psicoanalisi, forse porterebbe con sé le attese deluse di molti che lo festeggiano, la tristezza di chi lo vive nella solitudine della sua anima, per fare il viaggio arcaico della nostra umanità che, tra le luci, i canti, i regali vorrebbe ritrovare l’identità di un evento millenario che rappresenta civiltà del mondo intero, ma che sembra perdersi nell’era moderna. Prima di diventare un sintomo sociale, la dimenticanza della vera natura del Natale, la nascita di quel Bambino, potrebbe segnare l’oblio di una parte dell’identità del singolo.
L’uomo di oggi ha ancora più bisogno della gioia vera che il Natale delle origini solo dà.
A introdurre e moderare l’evento sarà la Dott.ssa Carmela Basile, Responsabile di Europe Direct Molise, con un intervento dedicato a Lo spirito natalizio in Europa, tra tradizioni condivise e patrimoni culturali che uniscono i popoli del continente.
Seguiranno tre contributi che offriranno prospettive diverse e complementari:
Dott.ssa Claudia Oriente Fatica, coach olistico, accompagnerà il pubblico alla scoperta delle origini del Natale, proponendo un viaggio tra simboli antichi, nascita e rinascita interiore.
Dott. Agostino Trotta, psicologo clinico, psicoterapeuta psicoanalitico e musicoterapeuta, esplorerà il vuoto dell’Io nel periodo di Natale, una riflessione sulla mancanza di quel qualcosa che segna un periodo natalizio in bianco e nero, nella solitudine e nella sofferenza dell’essere.
Prof. Don Michele Tartaglia, biblista, guiderà una riscoperta del vero Natale attraverso la Bibbia, offrendo uno sguardo alle radici spirituali cristiane che ancora oggi possono orientare e nutrire la vita contemporanea.
Ad accompagnare e introdurre l’atmosfera dell’incontro, gli intervalli musicali a tema natalizio a cura di:
Mara Rauso (voce) e Giulia Rauso (pianoforte), che anticiperanno i tre temi evocati guidando il pubblico in un viaggio sonoro capace di evocare emozioni e memoria collettiva.
Chiuderà il percorso musicale Alenuccio Palladino, musicista e costruttore di Zampogna che eseguirà l’antica Novena di Natale, portatore di una tradizione antica che restituisce al Natale il suo respiro più autentico e popolare.
Un evento pensato per chi desidera vivere le festività non solo come ricorrenza, ma come occasione di consapevolezza, ascolto interiore e ritorno allo spirituale.
